Il rapporto Demos rivela che il 71% degli italiani sospetta degli altri: un dato che racconta la qualità della convivenza civile più di qualsiasi sondaggio elettorale.
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Demos & Pi, il Paese dei diffidenti: sette italiani su dieci sospettano degli altri
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Dettagli chiave
- Pubblicato
- 25 Marzo 2026
- Fonte
- Demos.it
- Istituto
- Demos & Pi / Demetra
- Cliente
- LaPolis - Universita di Urbino Carlo Bo / Demos & Pi / Avviso Pubblico
- Campione
- 0
- Universo
- Popolazione italiana adulta
- Metodo
- Nota informativa pubblicata da Demos.it nell'ambito del rapporto annuale Gli italiani e lo Stato. Rilevazione condotta da Demetra con metodo mixed mode (CATI-CAMI-CAWI) su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Pubblicazione: 26 gennaio 2026. Nella fonte pubblica consultata il fieldwork completo non e visibile in chiaro; il contenuto viene quindi pubblicato con trasparenza su questo limite e va letto insieme alla fonte primaria indicata.
- Domande chiave
- Il 71% degli italiani ritiene che gli altri approfitterebbero della propria buona fede. Solo il 27% pensa che gran parte della gente sia degna di fiducia. La scheda misura la fiducia interpersonale e si inserisce nel rapporto annuale Gli italiani e lo Stato diretto da Ilvo Diamanti.
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Dati e fonti Dati e fonti dietro questo contenuto Apri dettagli, metodo e riferimenti
- Tipo contenuto
- Sondaggio reale
- Fonte primaria
- Demos & Pi / Demetra · Demos.it · LaPolis - Universita di Urbino Carlo Bo / Demos & Pi / Avviso Pubblico
- Data pubblicazione
- Marzo 25, 2026
- Fieldwork
- Demos.it
- Metodo
- Nota informativa pubblicata da Demos.it nell'ambito del rapporto annuale Gli italiani e lo Stato. Rilevazione condotta da Demetra con metodo mixed mode (CATI-CAMI-CAWI) su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Pubblicazione: 26 gennaio 2026. Nella fonte pubblica consultata il fieldwork completo non e visibile in chiaro; il contenuto viene quindi pubblicato con trasparenza su questo limite e va letto insieme alla fonte primaria indicata.
- Cosa misura
- Il risultato dichiarato dalla rilevazione citata, entro perimetro, domanda, metodo e fieldwork della fonte.
- Cosa non misura
- Non è una previsione elettorale e non sostituisce la fonte primaria o la nota metodologica.
- Limite principale
- Il dato va interpretato con fonte, domanda, campione, metodo, margine di errore e fieldwork.
Metodologia Sondaggi reali e scenari AI Segnala una correzione
Metodologia
Nota informativa pubblicata da Demos.it nell’ambito del rapporto annuale Gli italiani e lo Stato, a cura di LaPolis-Università di Urbino Carlo Bo con Demos & Pi e Avviso Pubblico. Rilevazione condotta da Demetra con metodo mixed mode (CATI-CAMI-CAWI) su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Pubblicazione: 26 gennaio 2026. Approfondisci
Fonte
Il sondaggio Demos & Pi sulla fiducia interpersonale, pubblicato il 26 gennaio 2026 nell’ambito del rapporto annuale Gli italiani e lo Stato, mette in luce un dato che vale più di molte rilevazioni sulle intenzioni di voto: il 71% degli italiani ritiene che gli altri, se si presentasse l’occasione, approfitterebbero della propria buona fede. Solo il 27% pensa invece che gran parte della gente sia degna di fiducia.
Non è un dato nuovo nella serie storica Demos, ma resta impressionante per la sua dimensione. Non si tratta di sfiducia verso un partito o un governo: si tratta di sfiducia verso il prossimo. Ed e un indicatore che racconta molto più di quanto sembri sul tessuto sociale e sulla qualità della convivenza civile nel paese.
Cosa dice il sondaggio Demos sulla fiducia interpersonale
- Fonte primaria: Demos.it — Il Paese dei diffidenti
- Data di pubblicazione: 26 gennaio 2026
- Serie: Rapporto annuale Gli italiani e lo Stato
- Soggetto della ricerca: LaPolis-Università di Urbino Carlo Bo, Demos & Pi, Avviso Pubblico
- Soggetto che ha condotto la rilevazione: Demetra
- Metodo dichiarato: mixed mode (CATI-CAMI-CAWI)
- Universo: popolazione italiana adulta
71% contro 27%: una frattura che viene da lontano
La distribuzione non lascia spazio a interpretazioni morbide. Sette italiani su dieci guardano al prossimo con sospetto. Il dato va letto insieme alla serie storica del rapporto Demos, che da anni mostra come la fiducia interpersonale in Italia resti tra le più basse d’Europa. Quella che emerge non è una paura episodica: e una postura culturale radicata, che influenza il modo in cui le persone si rapportano alle istituzioni, ai servizi pubblici e alla stessa idea di comunità.
Quando la maggioranza della popolazione ritiene che gli altri approfitterebbero della propria buona fede, il problema non è solo sociologico. È un problema politico, perché la diffidenza generalizzata indebolisce qualsiasi patto sociale e rende più difficile costruire consenso su riforme che richiedono un minimo di fiducia reciproca.
Chi si fida di meno e chi di più
I dati Demos mostrano che la diffidenza non è distribuita in modo uniforme. I più giovani e i giovani adulti mostrano livelli di fiducia interpersonale particolarmente bassi, mentre gli over 65 mantengono un grado di fiducia significativamente più alto. Anche il posizionamento politico incide: chi si colloca agli estremi o dichiara di non sentirsi rappresentato da nessuno tende a esprimere livelli di diffidenza più elevati.
Questo schema non sorprende del tutto, ma aiuta a capire perché il tema della fiducia va letto in modo trasversale e non solo come dato di cronaca. Intercetta eta, posizionamento politico, rapporto con le istituzioni e percezione della propria condizione sociale.
Perché questo sondaggio vale più di molte rilevazioni di partito
Le intenzioni di voto raccontano una fotografia puntuale del consenso verso i partiti. La fiducia interpersonale racconta qualcosa di più profondo: il livello di coesione sociale percepita, la disponibilità a cooperare e il grado di isolamento relazionale che i cittadini sentono nella vita quotidiana. Quando sette persone su dieci sospettano degli altri, il problema non è un singolo governo, ma il clima in cui qualsiasi governo deve operare.
Il rapporto Demos inserisce questa rilevazione in un quadro più ampio che include la percezione della corruzione, il giudizio sulla democrazia e la fiducia nelle istituzioni. Per approfondire il contesto conviene leggere anche la scheda Demos sulla corruzione politica, quella sulla libertà di manifestare e quella su leader forte e democrazia, già presenti sul sito.
Che cosa il sondaggio non permette di dire
Come ogni rilevazione demoscopica, anche questa ha i suoi confini. La fiducia interpersonale misurata con una domanda secca non equivale a una mappatura completa delle relazioni sociali nel paese. Non dice quante persone hanno reti di sostegno concrete, non misura la fiducia all’interno di comunità locali e non distingue tra diffidenza razionale e sfiducia strutturale.
- Non si può dedurre dal 71% che nessuno si fidi di nessuno: la domanda misura una disposizione generale, non il comportamento effettivo nelle relazioni quotidiane.
- Non si può trasformare un dato di percezione in un giudizio assoluto sulla qualità della vita sociale italiana.
- Non si può isolare il dato dal contesto comunicativo: il clima mediatico e l’esposizione a notizie negative influenzano la risposta.
Questi limiti non tolgono valore al sondaggio. Lo rendono leggibile per quello che e: una fotografia di come gli italiani percepiscono il rapporto con gli altri, non una sentenza definitiva sulla società.
Metodo, fonte e contesto del dato
La scheda Demos si inserisce nel rapporto annuale Gli italiani e lo Stato, diretto da Ilvo Diamanti, che rappresenta una delle serie storiche più lunghe e riconosciute sulla fiducia istituzionale e sociale in Italia. Il rapporto e curato da LaPolis-Università di Urbino Carlo Bo con Demos & Pi e Avviso Pubblico, con rilevazione affidata a Demetra in modalità mixed mode.
Per approfondire conviene affiancare il dato alla sezione fonti e dataset, alla pagina su metodologia e limiti e all’hub partiti e leadership.
FAQ
Che cosa misura il sondaggio Demos sul Paese dei diffidenti?
Misura la fiducia interpersonale degli italiani: il 71% ritiene che gli altri approfitterebbero della propria buona fede, il 27% pensa che la maggior parte della gente sia degna di fiducia.
Perché la fiducia interpersonale conta in un sito di sondaggi politici?
Perché la diffidenza verso il prossimo influenza il rapporto con le istituzioni, la disponibilità a cooperare e il modo in cui le persone giudicano l’azione politica.
Chi si fida di meno secondo i dati Demos?
I più giovani e i giovani adulti mostrano livelli di fiducia particolarmente bassi, mentre gli over 65 mantengono un grado di fiducia maggiore. Anche il posizionamento politico incide.
Come va letto il dato del 71%?
Come indicatore di percezione, non come sentenza sulla società. La domanda misura una disposizione generale e va contestualizzata nella serie storica Demos e nel rapporto annuale Gli italiani e lo Stato.
Dove si trova la fonte primaria di questo sondaggio?
Sulla pagina dedicata del sito Demos.it e nell’archivio del rapporto annuale Gli italiani e lo Stato curato da LaPolis-Università di Urbino Carlo Bo.

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