Rassegna dei sondaggi su legalizzazione cannabis in Italia: SWG 2021, Termometro Politico 2023, Eurispes 2025 e giovani.
Questa pagina nasce per rispondere a una domanda molto semplice: gli italiani sono favorevoli o contrari alla legalizzazione della cannabis? La risposta, guardando i sondaggi disponibili, non è una frase secca. Negli ultimi anni troviamo rilevazioni con maggioranze favorevoli, rilevazioni più fredde, dati molto diversi tra giovani e adulti, differenze forti tra aree politiche e domande formulate in modo non identico.
L’analisi completa continua sotto l’immagine.

Sondaggi cannabis: perché il consenso alla legalizzazione esiste, ma non è lineare
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- Fieldwork non disponibileQuesto contenuto non espone in chiaro una data di fieldwork nel meta pubblico. Leggilo come articolo source-based e verifica la nota metodologica completa della fonte primaria quando disponibile.
Dettagli chiave
- Pubblicato
- 28 Aprile 2026
- Fonte
- Eurispes, SWG, IZI, BiDiMedia, Skuola.net/Vis Factor, ANSA, Sky TG24, EUDA
- Istituto
- Eurispes, SWG, Termometro Politico, Skuola.net/Vis Factor
- Cliente
- Fonti pubbliche e testate che hanno diffuso i dati
- Campione
- 0
- Universo
- Popolazione italiana o sotto-campioni specifici secondo le fonti citate
- Metodo
- Aggiornamento editoriale source-based: link, contesto e metodo. I dati citati restano attribuiti alle fonti primarie o secondarie indicate nel corpo.
- Tasso di risposta
- Non disponibile negli estratti pubblici consultati
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- Nota redazionaleRiallineamento qualità editoriale del 1 maggio 2026: metadati, keyword, link interni, schema e disclosure aggiornati senza modificare URL, autore, data o stato del contenuto.
- AggiornamentoRiscrittura body e rafforzamento link/fonti del cluster cannabis; nessuna percentuale inventata e nessuna simulazione AI presentata come sondaggio reale.
Per il quadro completo consulta Metodologia, Avvertenze legali, Matrice legale operativa e Diritti, licenze e segnalazioni.
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Dati e fonti Dati e fonti dietro questo contenuto Apri dettagli, metodo e riferimenti
- Tipo contenuto
- Sondaggio reale
- Data pubblicazione
- Aprile 28, 2026
- Fieldwork
- Fonti diverse, anni e formulazioni diverse: i valori non sono una serie omogenea.
- Metodo
- Aggiornamento editoriale source-based: link, contesto e metodo. I dati citati restano attribuiti alle fonti primarie o secondarie indicate nel corpo.
- Cosa misura
- Il risultato dichiarato dalla rilevazione citata, entro perimetro, domanda, metodo e fieldwork della fonte.
- Cosa non misura
- Non è una previsione elettorale e non sostituisce la fonte primaria o la nota metodologica.
- Limite principale
- Il dato va interpretato con fonte, domanda, campione, metodo, margine di errore e fieldwork.
Metodologia Sondaggi reali e scenari AI Segnala una correzione
Sondaggio reale commentato · Cannabis, legalizzazione e opinione pubblica
Per questo il punto non è scegliere il sondaggio che piace di più. Il punto è leggere insieme anno, fonte, istituto, domanda, campione, metodo e contesto politico. Se una domanda parla di “droghe leggere”, un’altra di “cannabis legale”, un’altra di “vendita regolata e tassata”, non misurano esattamente la stessa cosa. E se un dato nasce durante il referendum cannabis del 2021, non può essere letto come se fosse una fotografia neutra del 2026.
Risposta rapida per chi cerca i dati
- Eurispes 2025: 42% favorevoli alla legalizzazione delle droghe leggere, 58% contrari. È il dato Eurispes più basso dal 2019.
- Eurispes 2024: 47,6% favorevoli, sotto la soglia del 50%.
- Eurispes 2023: circa 47,9% favorevoli secondo la serie richiamata da Eurispes.
- Eurispes 2022: 52,3% favorevoli, cioè poco più della metà del campione.
- Eurispes 2021: 44,7% favorevoli.
- SWG 2021 per Meglio Legale/BeLeaf: 58% favorevoli al referendum/legalizzazione cannabis; tra chi è favorevole, una forte motivazione riguarda il contrasto al mercato criminale.
- BiDiMedia 2021: circa 58% favorevoli alla cannabis legale e 36% contrari; alcune letture riportano il 57% in precedenti elaborazioni.
- IZI 2019 per Rai News 24: 55% favorevoli alla vendita regolata della cannabis nei negozi specializzati e tassata dallo Stato; 64% favorevoli alla cannabis light.
Conclusione prudente: non si può dire che l’Italia sia stabilmente e sempre maggioritaria per la legalizzazione. Si può dire che esiste una base favorevole molto ampia, spesso vicina o superiore alla metà, ma molto sensibile al modo in cui viene formulata la domanda.
Tabella dei principali sondaggi citati
Questa tabella serve a evitare il problema più frequente nei contenuti sulla cannabis: citare un numero senza dire da dove viene. Dove la fonte pubblica non rende disponibile ogni dettaglio metodologico, il limite viene indicato.
Fonte dati: elaborazione Sondaggipolitici.com sulle fonti citate nell’articolo. Le stime e le forchette vanno lette come sintesi editoriale, non come nuova rilevazione.
| Anno | Fonte / istituto | Domanda o tema | Dato principale | Che cosa misura davvero |
|---|---|---|---|---|
| 2019 | IZI per Rai News 24 | Vendita regolata della cannabis; cannabis light | 55% favorevoli alla vendita regolata; 64% favorevoli alla cannabis light | Misura una posizione su mercato regolato e cannabis light, non genericamente su ogni forma di legalizzazione. |
| 2021 | Eurispes, Rapporto Italia | Legalizzazione delle droghe leggere | 44,7% favorevoli | Misura una formula ampia: “droghe leggere”, non solo cannabis ricreativa regolata. |
| 2021 | SWG per Meglio Legale / BeLeaf | Referendum/legalizzazione cannabis | 58% favorevoli | Dato nel clima della campagna referendaria; molto utile, ma da leggere nel suo contesto. |
| 2021 | BiDiMedia | Cannabis legale | circa 58% favorevoli, 36% contrari | Misura favore/contrarietà in un contesto politico segnato dalla raccolta firme referendaria. |
| 2022 | Eurispes, Rapporto Italia | Legalizzazione droghe leggere | 52,3% favorevoli | È l’anno in cui la serie Eurispes supera il 50%. |
| 2023 | Eurispes / sintesi diritti civili | Legalizzazione droghe leggere | 47,9% favorevoli | Segnala un arretramento rispetto al picco 2022. |
| 2024 | Eurispes, Rapporto Italia | Legalizzazione droghe leggere | 47,6% favorevoli | Conferma un consenso ampio ma non maggioritario. |
| 2025 | Eurispes, Rapporto Italia | Legalizzazione droghe leggere | 42% favorevoli, 58% contrari | È il dato più freddo della serie recente e va letto con attenzione. |
Perché alcuni sondaggi dicono 58% e altri 42%?
La differenza non significa automaticamente che qualcuno abbia sbagliato. Spesso significa che non stanno misurando la stessa cosa. “Legalizzazione delle droghe leggere” è una formula ampia e può attivare paure, giudizi morali o associazioni con il tema generale degli stupefacenti. “Vendita regolata della cannabis in negozi autorizzati e tassata dallo Stato” porta invece il lettore dentro un modello concreto: controllo, tasse, regole, sottrazione del mercato alla criminalità. Anche “cannabis light” è un’altra cosa ancora: riguarda prodotti a basso THC e un immaginario meno collegato all’uso ricreativo pieno.
Questo spiega perché nel 2019 IZI rileva una maggioranza favorevole alla vendita regolata e un favore ancora più alto verso la cannabis light, mentre Eurispes 2025 registra un 42% favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere. Non sono numeri da mettere uno contro l’altro senza spiegazione: sono tessere di una stessa mappa.
In più conta il momento politico. Nel 2021 il tema era legato alla raccolta firme referendaria e a una mobilitazione pubblica molto visibile. Nel 2025 e 2026 il tema torna dentro una cornice più conflittuale: sicurezza, DL Sicurezza, cannabis light, scontro tra governo e opposizioni, iniziative di Riccardo Magi e Angelo Bonelli, discussione sul ruolo delle mafie e sulla distinzione tra droghe leggere e pesanti. Il clima conta: non sostituisce il dato, ma cambia il modo in cui l’opinione pubblica risponde.
Eurispes: la serie storica da leggere con più cautela
La serie Eurispes è utile perché consente una lettura nel tempo. Il punto più importante è che non mostra una linea retta. Il favore cresce, scende, supera il 50% nel 2022 e torna sotto negli anni successivi. Questo dice due cose: il tema non è marginale, ma non è neppure stabilizzato.
- 2021: 44,7% favorevoli alla legalizzazione delle droghe leggere.
- 2022: 52,3% favorevoli, poco più della metà.
- 2023: 47,9% favorevoli secondo le sintesi Eurispes sui diritti civili.
- 2024: 47,6% favorevoli.
- 2025: 42% favorevoli e 58% contrari.
Quindi la lettura corretta non è “l’Italia vuole la legalizzazione” e nemmeno “l’Italia la rifiuta senza appello”. La lettura corretta è: c’è un blocco favorevole grande, politicamente rilevante, ma non sempre maggioritario nella formulazione più generale della domanda.
SWG 2021: il dato favorevole più citato
Il sondaggio SWG del 2021 è uno dei più citati perché arriva nel pieno del dibattito referendario e restituisce un quadro molto favorevole alla legalizzazione. Le riprese giornalistiche indicano il 58% di favorevoli. Ma il valore aggiunto del sondaggio non sta solo nella percentuale generale: sta nelle motivazioni.
Secondo le ricostruzioni pubblicate, tra chi è favorevole pesa molto l’idea che la legalizzazione possa togliere mercato alla criminalità organizzata. Questo è un punto politico decisivo: una parte dell’opinione pubblica non legge la cannabis solo come tema di libertà individuale, ma anche come tema di sicurezza, controllo pubblico, salute e riduzione del mercato illegale.
È anche per questo che la discussione torna spesso quando intervengono figure come Riccardo Magi e Angelo Bonelli: non parlano solo a un pubblico antiproibizionista già convinto, ma provano a spostare il tema dentro categorie più larghe — legalità, mafie, regolazione, gettito fiscale, distinzione tra droghe leggere e pesanti.
BiDiMedia: perché il dato 2021 è importante
BiDiMedia nel 2021 rileva una maggioranza favorevole alla cannabis legale, con circa 58% favorevoli e 36% contrari. Anche qui il contesto è essenziale: il Paese è dentro la stagione del referendum, la campagna è visibile e il tema si presenta come proposta politica concreta. Non è una domanda astratta, ma una scelta che sembra improvvisamente vicina.
Il dato è interessante anche perché mostra che il consenso non si limita automaticamente alla sinistra. Diverse ricostruzioni del periodo segnalano aperture anche in aree di centrodestra, pur con livelli diversi. Questo non significa che il tema sia trasversale in modo stabile; significa che, quando viene formulato come regolazione del mercato e contrasto alla criminalità, può parlare a segmenti più ampi dell’elettorato.
IZI 2019: vendita regolata e cannabis light
Il sondaggio IZI del luglio 2019 per Rai News 24 è utile perché separa due piani spesso confusi. Da una parte la vendita regolata della cannabis nei negozi specializzati, tassata dallo Stato; dall’altra la cannabis light. Le fonti pubbliche riportano 55% favorevoli alla vendita regolata e 64% favorevoli alla cannabis light.
Questa differenza è preziosa: mostra che il consenso aumenta quando l’oggetto della domanda appare più regolato, meno generico e meno percepito come rischio. Anche per questo, quando si parla di cannabis light, CBD, infiorescenze industriali o uso medico, non si può usare automaticamente un sondaggio sulla “legalizzazione delle droghe leggere”. Sono mondi collegati, ma non identici.
Dove entrano Magi e Bonelli
Riccardo Magi e Angelo Bonelli sono citati in questa pagina non come “fonti demoscopiche”, ma perché hanno contribuito a riportare il tema nel dibattito politico del 2026. Magi tende a collegare la cannabis alla distinzione tra droghe leggere e pesanti, ai diritti, al referendum e alla razionalità della regolazione. Bonelli, anche in contesti mediatici popolari, insiste spesso sulla legalizzazione come strumento contro le mafie.
Questo però va tenuto separato dal dato: la visibilità politica non è consenso. Un’intervista, un podcast, un intervento parlamentare o una clip virale possono far crescere l’attenzione, ma non misurano l’opinione pubblica. Per misurare l’opinione pubblica servono sondaggi con istituto, campione, metodo, data, domanda e fonte.
Italia ed Europa: perché serve anche il contesto EUDA
La cannabis non è solo un tema italiano. EUDA, l’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe, descrive la cannabis come la sostanza illecita più consumata in Europa e segnala che una quota rilevante di adulti europei ne fa uso quotidiano o quasi quotidiano. Questo non è un sondaggio sulla legalizzazione, ma aiuta a capire perché il tema resta politicamente stabile: riguarda salute pubblica, mercato illegale, controlli, prevenzione, minori, prodotti ad alta potenza e modelli regolatori.
Il confronto europeo evita due errori: pensare che la cannabis sia un tema “di nicchia italiana” oppure pensare che basti copiare un modello estero. Germania, Malta, Paesi Bassi, Canada, Uruguay e altri casi mostrano strade diverse, con risultati e problemi diversi. Una buona pagina sui sondaggi deve quindi separare il dato di opinione dalla discussione regolatoria.
Che cosa possiamo dire oggi
Alla luce delle fonti disponibili, possiamo dire cinque cose abbastanza solide:
- Il tema cannabis ha una base favorevole ampia, spesso vicina o superiore alla metà quando la domanda parla di cannabis legale o vendita regolata.
- La formula “droghe leggere” produce risultati più freddi, soprattutto nei dati Eurispes più recenti.
- Il 2021 è stato un anno favorevole per via del clima referendario e della mobilitazione pubblica.
- Il 2025 segnala un raffreddamento nella serie Eurispes, con 42% favorevoli e 58% contrari.
- Il consenso non è lineare: cambia per età, area politica, formulazione della domanda, contesto mediatico e associazione con sicurezza o salute.
Che cosa non possiamo dire
Non possiamo dire che “gli italiani vogliono sicuramente la legalizzazione” usando solo il dato SWG 2021. Non possiamo dire che “gli italiani sono contrari” usando solo Eurispes 2025. Non possiamo usare dati sulla cannabis light per dedurre automaticamente il consenso alla cannabis ricreativa. Non possiamo usare clip di Magi o Bonelli come se fossero sondaggi. E non possiamo confrontare percentuali senza guardare la domanda esatta.
Questa è la ragione per cui Sondaggipolitici.com distingue tra sondaggi reali, trend topic, analisi editoriali e scenari AI. Qui siamo davanti a sondaggi reali e analisi editoriale: i numeri vengono da fonti esterne, la lettura è nostra.
Fonti e link ai sondaggi
Fonti principali
- Eurispes 2025 – Legalizzazione droghe leggere: 42% favorevoli e 58% contrari
- Eurispes – Risultati Rapporto Italia 2025
- Eurispes – Risultati Rapporto Italia 2022: 52,3% favorevoli
- Eurispes – Risultati Rapporto Italia 2021: 44,7% favorevoli
- Eurispes – Diritti civili e libertà individuali: serie 2023
- BiDiMedia 2021 – Legalizzazione cannabis
- Il Fatto Quotidiano – Sondaggio SWG 2021 sul referendum cannabis
- Greenreport – Ripresa del sondaggio SWG 2021 e motivazioni dei favorevoli
- Dolce Vita – Sondaggio IZI 2019 su vendita regolata e cannabis light
- EUDA – Relazione europea sulla droga 2025, capitolo cannabis
Approfondimenti interni
- Scheda Eurispes 2025 sulla legalizzazione delle droghe leggere
- Scheda Eurispes 2022
- Scheda SWG 2021
- Scheda IZI 2019
- Scheda BiDiMedia 2021
- Guida completa: legalizzazione cannabis, dati Italia-Europa e fonti
Metodo e limiti
Come leggere correttamente questi dati
Questa pagina non produce un nuovo sondaggio. Raccoglie e commenta rilevazioni pubblicate da istituti, testate e fonti esterne. I dati restano attribuiti alle rispettive fonti. Dove la fonte pubblica non consente di verificare ogni dettaglio metodologico, il dato viene usato come indicazione di contesto e non come misura definitiva.
Per confrontare i sondaggi bisogna controllare almeno: data di rilevazione, istituto, committente, tecnica di raccolta, campione, domanda esatta, opzioni di risposta, quota di indecisi o non rispondenti e contesto politico. Una differenza di 10 o 15 punti può dipendere da un vero cambiamento dell’opinione pubblica, ma anche da una domanda formulata in modo diverso.
Podcast, aggiornamenti e segnalazioni
Se ti interessa il tema, puoi seguire anche la sezione Podcast, dove commentiamo periodicamente sondaggi, metodo, referendum, amministrative, AI e temi sociali. La cannabis è uno dei casi migliori per capire perché un dato politico non va mai letto isolato: una percentuale senza fonte può convincere, ma non informa.
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