
Palermo e Sicilia: il No larghissimo che sposta il baricentro del dopovoto
La Sicilia consegna uno dei No più netti e Palermo diventa la chiave per capire dove il referendum si è trasformato in giudizio sul rapporto con lo Stato.
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La Sicilia consegna uno dei No più netti e Palermo diventa la chiave per capire dove il referendum si è trasformato in giudizio sul rapporto con lo Stato.

oltre la metà degli italiani sostiene il Golden Power, con un favore ampio anche tra giovani è opposizione, è con un'idea forte di tutela delle aziende strategiche.

Guida metodologica su copertura territoriale è distorsione della percezione nei servizi pubblici: perché una rete presente sulla carta può essere letta in modo diverso dai cittadini.

nel Radar SWG l'80% si dice molto o abbastanza preoccupato per i rincari, mentre il 77% vede in un aumento di luce è gas un problema serio per la vita quotidiana.

una proiezione programmatica su come cambia il campo se la domanda pubblica si sposta verso protezione concreta, servizi e vita quotidiana.

Non è un tema semplice, ma proprio per questo non si lascia più leggere come puro totem ideologico: salute, giovani e libertà lo hanno già reso più trasversale.

In Campania il No corre fortissimo e Napoli costringe a leggere il voto come domanda di Stato concreto più che come disputa tecnica tra istituzioni.

la missione di Meloni in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati prova a tenere insieme sostegno ai partner del Golfo, sicurezza energetica è costo politico dei rincari in Italia.

Analisi completa del sondaggio Ipsos sulla parità di genere in Italia nel 2026: 49% pensa che si sia già fatto abbastanza, ma il divario tra uomini e donne resta ampio e il 59% vede benefici in una maggiore leadership femminile.

Guida pratica sugli house effects nei sondaggi: perché istituti diversi possono produrre risultati diversi senza che uno dei due stia necessariamente sbagliando.

Trend topic su aree interne, trasporti è continuità dei collegamenti: perché accesso ai servizi, tempi di spostamento è affidabilita della mobilità restano un asse forte di opinione pubblica.

nel Radar SWG di marzo il gradimento dell'azione estera del governo scende al 36% positivo, mentre cresce la domanda di una postura più coraggiosa è più vicina all'Ue che agli USA.

Se tornano a salire insieme prezzi, energia ed export, il punto non è solo economico: il punto è quanto si restringa la finestra politica entro cui il governo può ancora scegliere i temi. Lo scenario nasce da fonti.

Le battaglie simboliche possono colpire bene un bersaglio narrativo e lasciare comunque insoddisfatte le maggioranze che aspettano altro: servizi, chiarezza, costi, tempi.

Il Piemonte smentisce l'idea di un Nord compatto sul Sì e Torino aiuta a capire perché produttività e consenso non coincidono automaticamente.

la nomina di Gianmarco Mazzi dà un segnale di ricomposizione, ma non basta da sola a chiudere il significato politico della sostituzione.

Analisi completa del sondaggio Ipsos del 9 marzo 2026 sulla crisi Iran: 78% preoccupato, 35% teme soprattutto l'escalation, 34% vuole un'Italia neutrale e mediatrice, solo il 2% appoggia un intervento militare diretto.

Trend topic completo sul costo della vita e sul consenso: perché la percezione economica resta centrale nei sondaggi, come leggerla bene e quali errori evitare.

Nella simulazione AI dichiarata la quota di profili favorevoli è 36.25%, con opposizione al 42.43% e area incerta al 21.32%. Range sintetico di supporto: 34.2%-38.4%. Margine d'errore pesato stimato sul supporto: ±2.84.

Lo scenario più plausibile non è un crollo immediato ma un restringimento dell'approvazione nei profili meno ideologici se il reset non appare sufficiente. Lo scenario nasce da fonti pubbliche già richiamate.

Trend topic source-based: il Parlamento europeo rimette la casa dentro il triangolo prezzi-sicurezza-difesa è mostra quanto l'abitazione possa diventare una domanda politica stabile.

Il referendum non parla solo di giustizia: segnala anche il limite di un'agenda che prova a trasformare la fermezza in narrazione totale del governo.

Nel Lazio vince il No e Roma rende il risultato ancora più interessante: la Capitale non è solo palcoscenico politico, ma macchina pubblica e prova di credibilità.

tra sconfitta referendaria, uscita di Santanchè è dimissioni nell'area giustizia, il governo entra in una fase più difensiva è più esposta.