Demos & Pi sulla libertà di manifestare: un diritto sentito come meno scontato dagli italiani
Un articolo issue-based forte sul rapporto tra diritto a manifestare, percezione del rischio e qualita dello spazio democratico.
Metodo, limiti, stato e aggiornamenti
Contenuto source-based: conta la fonte primaria, conta il fieldwork e conta il perimetro della domanda, non solo il titolo del risultato.
Stato temporale
- Fieldwork datatoIl fieldwork piu recente indicato risale al 6 Dicembre 2025 e supera la soglia interna di 90 giorni. Leggi questo dato come contesto storico e verifica se esistono rilevazioni piu aggiornate.
Dettagli chiave
- Pubblicato
- 10 Marzo 2026
- Fonte
- Demos.it
- Istituto
- Demos & Pi / Demetra
- Cliente
- LaPolis - Universita di Urbino Carlo Bo / Demos & Pi / Avviso Pubblico
- Fieldwork
- 2 Dicembre 2025 - 6 Dicembre 2025
- Campione
- 1300
- Universo
- Popolazione italiana di 18 anni e oltre
- Metodo
- Nota informativa pubblicata da Demos.it: rilevazione condotta da Demetra con metodo mixed mode (CATI-CAMI-CAWI) dal 2 al 6 dicembre 2025 su un campione di 1.300 casi rappresentativo della popolazione italiana adulta per genere, eta, titolo di studio e area geografica. Margine di errore dichiarato 2,7%.
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Metodologia
Nota informativa pubblicata da Demos.it: rilevazione condotta da Demetra con metodo mixed mode (CATI-CAMI-CAWI) dal 2 al 6 dicembre 2025 su un campione di 1.300 casi rappresentativo della popolazione italiana adulta per genere, eta, titolo di studio e area geografica. Margine di errore dichiarato 2,7%. Approfondisci
Il sondaggio Demos & Pi sulla libertà di manifestare pubblicato il 9 febbraio 2026 parte da una domanda precisa: “Pensando all’Italia di oggi, lei quanto si direbbe preoccupato per quanto riguarda…”. I due temi misurati sono “la libertà di pensiero e di parola” e “la libertà di manifestare e protestare”. Sul primo il totale di chi si dice molto + abbastanza preoccupato arriva al 66%, con un 35% che sceglie proprio molto. Sul secondo il totale di molto + abbastanza è 62%, con il 30% che risponde molto.
Quindi il 66 e il 62 non sono percentuali generiche di allarme: indicano quante persone si dichiarano preoccupate per due libertà civili precise. E il 35 e il 30 servono a capire l’intensità del timore, perché mostrano quanta parte del campione si colloca sul livello più alto di preoccupazione.
Cosa dice il sondaggio Demos sulla libertà di manifestare
- Fonte primaria: Demos.it
- Data di pubblicazione della scheda: 9 febbraio 2026
- Periodo di rilevazione: 2-6 dicembre 2025
- Soggetto che ha condotto la rilevazione: Demetra
- Metodo dichiarato: mixed mode (CATI-CAMI-CAWI)
- Campione: 1.300 casi
- Universo: popolazione italiana di 18 anni e oltre
- Margine di errore dichiarato: 2,7%
- Documentazione completa: richiamata dal portale istituzionale dei sondaggi politico-elettorali
Perché il 66% e il 62% contano davvero
Il primo dato, il 66%, riguarda la libertà di pensiero e di parola. Il secondo, il 62%, riguarda la libertà di manifestare e protestare. Entrambi quindi misurano una preoccupazione su diritti fondamentali, non su singoli fatti di cronaca. E il fatto che tutte e due le percentuali superino il 60% mostra che il timore non si concentra su un solo aspetto del dissenso democratico.
La quota di risposte molto aggiunge un’informazione decisiva. Il 35% nel primo caso e il 30% nel secondo dicono che non siamo davanti a una sensibilità blanda. Una fetta ampia del campione percepisce questi diritti come esposti in modo intenso, non marginale.
Che cosa il sondaggio misura davvero
Il dato va letto come misura di clima democratico. Non dice solo se una protesta piace o non piace. Dice se il diritto a manifestare viene percepito come garantito, stabile e normalmente esercitabile, oppure come qualcosa di più esposto a tensioni, limiti e paure.
Per questo il tema e importante anche fuori dalle emergenze del momento. Quando una maggioranza larga esprime preoccupazione su un diritto civile, il sondaggio parla anche del rapporto tra cittadini, dissenso, fiducia nelle istituzioni e qualità percepita della democrazia.
Che cosa il dato non consente di affermare
Proprio perché il segnale e forte, serve precisione. Il sondaggio non basta da solo a dimostrare un arretramento giuridico complessivo o una compressione materiale di ogni forma di dissenso. Misura una percezione pubblica, una preoccupazione, un clima. Questo e già molto, ma non equivale a una diagnosi istituzionale totale.
- Non si può usare il dato come prova assoluta dello stato del diritto nel paese.
- Non si può confondere la percezione di vulnerabilita con una diagnosi giuridica esaustiva.
- Non si può leggere la rilevazione come giudizio univoco su un solo episodio se la domanda ha un respiro più ampio.
Metodo, fonte e contesto della rilevazione
La pagina Demos espone gli elementi essenziali della nota informativa: metodo mixed mode, fieldwork 2-6 dicembre 2025, campione di 1.300 casi, universo di riferimento e margine di errore dichiarato al 2,7%. Questo permette di leggere il risultato con una base documentale trasparente e di inserirlo correttamente nel quadro dei sondaggi sociali e civili.
Per contestualizzare meglio il tema sono utili anche l’hub referendum e cittadinanza, la sezione fonti e dataset e la pagina metodologia e limiti.
FAQ
Che cosa misura questa rilevazione sulla libertà di manifestare?
Misura quanto gli italiani si dichiarano preoccupati per due diritti specifici: la libertà di pensiero e di parola, che arriva al 66% di molto + abbastanza preoccupati, e la libertà di manifestare e protestare, che arriva al 62%.
Perché il tema e importante anche fuori dalle emergenze del momento?
Perché riguarda il rapporto stabile tra cittadini, dissenso, fiducia nelle istituzioni e qualità percepita della democrazia, non solo la reazione a un singolo episodio.
Che cosa rende il contenuto utile per il cluster dei diritti e della cittadinanza?
Il fatto che collega un tema civile ad alta densita simbolica a una fonte primaria leggibile e a una metodologia dichiarata.
Quali dati metodologici espone Demos in pagina?
Sono visibili metodo mixed mode, fieldwork 2-6 dicembre 2025, campione di 1.300 casi, universo di riferimento, margine di errore e rinvio alla documentazione completa.
Come bisogna leggere un sondaggio su un diritto civile?
Come misura di percezione e clima democratico, non come prova assoluta dello stato giuridico del diritto o come diagnosi totale del sistema istituzionale.
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