Serie storica Eurispes 2014-2025 sulla cannabis legale: dal 40,3% al 42%, con il picco al 52,3% nel 2022
Una serie storica utile per capire che il consenso sulla cannabis legale in Italia non cresce in modo lineare.
Metodo, limiti, stato e aggiornamenti
Contenuto source-based: conta la fonte primaria, conta il fieldwork e conta il perimetro della domanda, non solo il titolo del risultato.
Dettagli chiave
- Pubblicato
- 15 Marzo 2026
- Fonte
- Eurispes
- Istituto
- Eurispes
- Cliente
- Rapporto Italia
- Universo
- Serie storica costruita su rilevazioni annuali Eurispes rivolte alla popolazione adulta italiana
- Metodo
- Analisi documentale costruita sui comunicati ufficiali e sulle sintesi annuali del Rapporto Italia di Eurispes. La pagina ricostruisce una serie storica e non sostituisce la lettura delle singole schede annuali.
- Domande chiave
- La serie ufficiale mostra 40,3% favorevoli nel 2014, 33% nel 2015, 52,3% nel 2022 e 42% nel 2025.
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Analisi documentale costruita sui comunicati ufficiali, sulle sintesi annuali e sui PDF pubblici del Rapporto Italia di Eurispes. Questa pagina non sostituisce la lettura di una singola scheda di rilevazione: ricostruisce una serie storica del tema usando solo fonti ufficiali pubbliche e segnala, quando serve, i passaggi in cui Eurispes richiama dati degli anni precedenti. Approfondisci
Fonti
- Eurispes – Rapporto Italia 2014
- Eurispes – Rapporto Italia 2015
- Eurispes – Rapporto Italia 2019
- Eurispes – Temi etici 2020
- Eurispes – Rapporto Italia 2021
- Eurispes – Rapporto Italia 2022
- Eurispes – Rapporto Italia 2023
- Eurispes – Rapporto Italia 2024
- L’Eurispes – Legalizzazione droghe leggere 2025
- Eurispes – Sintesi Rapporto Italia 2025 (PDF)
Se c’è un istituto che permette di leggere il tema della cannabis legale come fenomeno di lungo periodo, quello è Eurispes. La sua serie non racconta una marcia lineare verso il Sì o verso il No. Racconta una materia che si muove con il clima culturale del Paese, con le fasi politiche e con il modo in cui vengono percepiti ordine pubblico, libertà individuali, salute e costume. Per questo, in un cluster editoriale sulla legalizzazione, lo storico Eurispes vale quasi quanto un singolo sondaggio molto recente.
I numeri principali sono noti, ma letti uno accanto all’altro cambiano significato. Nel 2014 i favorevoli alla legalizzazione delle droghe leggere si fermano al 40,3% e i contrari sono maggioranza. Nel 2015 il consenso scende addirittura al 33%. Nel 2019 si risale al 43,9%. Nel 2020 Eurispes registra il 47,8% di favorevoli contro il 52,2% di contrari. Nel 2021 si torna al 44,7%. Il 2022 e l’anno del picco, con il 52,3% di favorevoli. Poi arrivano tre segnali di raffreddamento: 47,9% nel 2023, 47,6% nel 2024 e infine 42% nel 2025.
Detta così, la serie già smonta due narrazioni troppo comode. La prima dice che gli italiani siano sempre stati strutturalmente contrari. Non è vero: il consenso sale molto, in alcuni anni sfiora o supera la meta del Paese e in altri resta comunque vicino alla soglia del 50%. La seconda narrazione dice invece che la legalizzazione sia diventata una maggioranza consolidata. Anche questo non regge: il picco del 2022 non si trasforma in una nuova normalita e il 2025 riporta il tema in una zona chiaramente minoritaria.
Le tre fasi della serie storica
Per capire bene lo storico Eurispes conviene dividerlo in tre fasi.
- Prima fase, 2014-2015: la legalizzazione esiste nel dibattito pubblico ma non sfonda. Il 40,3% del 2014 e il 33% del 2015 raccontano un Paese ancora più prudente che permissivo.
- Seconda fase, 2019-2022: qui avviene la riapertura vera. Il 43,9% del 2019 viene letto dalla stessa Eurispes come un salto di oltre dieci punti rispetto al 2015. Il 47,8% del 2020 mostra una crescita ulteriore, il 44,7% del 2021 segnala una pausa, ma il 52,3% del 2022 porta per la prima volta la materia sopra la soglia simbolica della meta degli italiani.
- Terza fase, 2023-2025: il consenso non crolla subito, ma si raffredda. Il 47,9% del 2023 e il 47,6% del 2024 mostrano un ritorno sotto il 50% ma ancora in area competitiva. Il 42% del 2025, invece, rappresenta una frenata più netta.
Questa scansione temporale è importante anche per la SEO del sito, perché trasforma un semplice elenco di numeri in una vera chiave di lettura. Google e i lettori capiscono meglio un contenuto che non archivia dati in serie, ma li interpreta come fasi: prudenza, apertura, raffreddamento.
Perché il picco del 2022 non basta per parlare di vittoria culturale
Il 52,3% del 2022 resta il dato più alto della serie pubblica più recente e va trattato con rispetto editoriale. E il momento in cui l’idea di legalizzare hashish e marijuana smette di apparire soltanto come una posizione minoritaria o da nicchia. Ma sarebbe sbagliato leggere quel dato come un punto di non ritorno. Lo storico successivo dimostra il contrario: non nasce una maggioranza stabile, nasce piuttosto un equilibrio più mobile, sensibile al contesto politico e culturale.
In altre parole, il 2022 certifica che il vecchio tabù e stato eroso. Non certifica che la battaglia del consenso sia stata definitivamente vinta. E qui sta il valore di una pagina come questa: impedire che un solo anno venga isolato e trasformato in una tesi definitiva.
Che cosa racconta davvero la frenata del 2025
Il dato del 2025 e probabilmente il passaggio più istruttivo di tutta la serie. Con il 42% di favorevoli e il 58% di contrari, Eurispes segnala non solo un ritorno del No sopra la soglia della maggioranza, ma anche il fatto che il consenso alla legalizzazione non si consolida automaticamente nel tempo. Questo è il punto che interessa davvero il lettore: non siamo davanti a un trend lineare, ma a una materia che resta contesa.
La frenata del 2025 non cancella gli anni di apertura. Li ridimensiona. E induce a leggere il tema in modo più realistico: la legalizzazione in Italia non è più un’ipotesi marginale, ma non è neppure diventata una posizione naturalmente maggioritaria e irreversibile. Per un sito come questo, che vuole costruire autorevolezza e non militanza, questa distinzione vale moltissimo.
Generazioni e aree politiche spiegano perché la serie non è piatta
Un altro motivo per cui questo storico è così utile e che, negli anni più recenti, Eurispes non offre solo il dato complessivo ma anche alcuni tagli interpretativi che spiegano la dinamica. Nel 2024 il favore generale alla legalizzazione si colloca al 47,6%, ma scende al 42,4% tra quanti si collocano a destra e al 34% nel centrodestra. Nel 2025, invece, la frattura più evidente corre tra i 18-24enni, dove i favorevoli arrivano al 68,9%, e l’area di destra, che si ferma al 27,2%.
Questi due tagli sono fondamentali. Dicono che il dossier cannabis non si muove solo in su o in giu. Si muove anche dentro il Paese, cioè tra generazioni, culture politiche e sensibilità diverse. E spiegano perché la media nazionale da sola, pur importante, non basta mai fino in fondo.
Come usare bene questa pagina nel cluster cannabis
La funzione editoriale di questa pagina non è sostituire i singoli articoli annuali, ma fare da cerniera. Chi arriva da Google con una query generica come ‘serie storica cannabis Italia’ o ‘Eurispes cannabis anni’ ha bisogno di trovare subito una struttura leggibile: numeri principali, fasi, differenze interne e link ai post di dettaglio. Per questo questa pagina va letta insieme al focus su Eurispes 2025, al taglio su destra e centrodestra nel 2024, alla Metodologia e alle Fonti e dataset.
In più, questa è una pagina che rafforza l’autorevolezza complessiva del sito. Una testata verticale che riesce a unire il dato del giorno con lo storico documentale trasmette molta più solidita di un archivio fatto solo di schede scollegate.
Che cosa questa serie non dice
Proprio perché è utile, va letta bene. La serie Eurispes non dice che gli italiani siano definitivamente schierati in un senso e non dice neppure che il tema sia morto quando il Sì scende. Dice una cosa più interessante: il rapporto fra opinione pubblica e droghe leggere e ormai abbastanza radicato da produrre oscillazioni significative, non solo reazioni occasionali. Significa che il tema appartiene stabilmente al campo delle grandi questioni di costume, ma senza aver trovato una sintesi stabile nel Paese reale.
FAQ
Qual è il picco della serie Eurispes?
Il punto più alto della serie pubblica recente e il 2022, con il 52,3% favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere.
Il 2025 conferma una maggioranza favorevole?
No. Nella sintesi pubblica 2025 i favorevoli scendono al 42% e i contrari salgono al 58%, quindi torna a prevalere il No.
Perché questa pagina è diversa da un singolo sondaggio?
Perché non fotografa una sola rilevazione ma ricostruisce, con fonti ufficiali Eurispes, un percorso di oltre dieci anni per mostrare fasi, picchi e frenate.
Qual è il punto politico più importante che emerge dagli anni recenti?
Che il tema si divide molto per generazioni e aree politiche: nel 2025 i giovani 18-24 sono molto più aperti della media, mentre a destra il consenso e nettamente più basso.
Perché una serie storica è utile anche lato SEO?
Perché intercetta ricerche generiche e comparative, tiene insieme più contenuti del cluster e aumenta il tempo di permanenza su un tema che i lettori vogliono capire nel lungo periodo, non solo nel dato del giorno.
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